
mappatura della gerarchia delle fonti
Non tutte le fonti hanno lo stesso peso per gli LLM. Fonti istituzionali, accademia e media nazionali rappresentano il segnale più forte. Pubblicazioni di nicchia, blog qualificati e community validate seguono. I contenuti corporate e marketing sono il segnale più debole. Mappiamo il posizionamento del brand in questa gerarchia e identifichiamo dove intervenire.
earned media e copertura editoriale
La copertura editoriale — giornalisti e testate che citano il brand senza essere pagati — è il segnale più potente per i modelli AI. Ha un peso superiore al branded content e non è paragonabile al link building SEO, che impatta tecnicamente su Google ma non aumenta la credibilità del brand negli LLM. Orientiamo le attività di media relations verso i target e i temi che generano questo tipo di copertura.
distribution list dedicate alla GEO
Identifichiamo i giornalisti, i blogger e le testate che gli LLM citano con maggiore frequenza nel settore del cliente. Costruiamo distribution list dedicate da affiancare a quelle tradizionali, per orientare le attività di ufficio stampa verso le fonti che hanno il maggiore impatto sulla visibilità generativa.
reverse engineering dei competitor
Studiamo come i competitor vengono descritti da ChatGPT, Gemini, Claude e Perplexity. Analizziamo le fonti che li menzionano e identifichiamo i pattern che ne amplificano la visibilità. Capire perché un competitor è più citato è il modo più diretto per costruire una strategia più efficace.
