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Il braccio robotico sta lavorando nella smart farm

Con il termine Greentech (o tecnologia verde) si indica generalmente l’insieme di sistemi e soluzioni tecnologiche innovative progettate per ridurre l’impatto ambientale delle attività umane e promuovere uno sviluppo sostenibile.

La portata e la complessità di queste innovazioni rendono fondamentale per le aziende Greentech saper comunicare in modo chiaro ed efficace il valore e l’impatto positivo delle proprie soluzioni. Solo attraverso una comunicazione trasparente e mirata è possibile costruire una reputazione solida presso un pubblico e un ecosistema di stakeholder sempre più attenti alla sostenibilità.

In questo articolo analizzeremo le caratteristiche peculiari della comunicazione per il settore Greentech, le strategie più efficaci, le tendenze emergenti e alcuni case study che mostrano come un approccio ben strutturato possa rafforzare il posizionamento di un’azienda innovativa.

Che cos’è il Greentech

Nato per rispondere a sfide globali come il cambiamento climatico e l’esaurimento delle risorse, il Greentech sfrutta la ricerca scientifica e l’innovazione per conservare le risorse naturali, ridurre le emissioni di gas serra e favorire l’uso di energie rinnovabili. Nonostante si tratti di un settore relativamente giovane, la crescente consapevolezza ambientale ha catalizzato un forte interesse e flussi di investimento verso soluzioni di questo tipo.

Esso comprende un’ampia gamma di ambiti applicativi: energia, edilizia, agricoltura, mobilità sostenibile e gestione delle risorse idriche. Esempi concreti includono le fonti di energia rinnovabile come quella solare fotovoltaica e l’eolico; soluzioni di edilizia sostenibile, come edifici a basso impatto energetico costruiti con materiali ecologici; innovazioni in agricoltura come l’agricoltura di precisione e il vertical farming, che ottimizzano l’uso di suolo e risorse; tecnologie per la mobilità a emissioni zero, dai veicoli elettrici ai biocarburanti avanzati. Non solo: rientrano nel Greentech anche sistemi per la tutela delle risorse idriche, come il riciclo delle acque reflue o l’irrigazione intelligente, che migliorano l’efficienza nell’uso dell’acqua.

Capire l’ampiezza di questi ambiti è importante anche per chi si occupa di comunicazione: ogni tecnologia richiede un linguaggio adatto, un racconto su misura e un posizionamento coerente.

Caratteristiche specifiche della comunicazione nel settore Greentech

Comunicare in questo settore non significa semplicemente “raccontare sostenibilità”, ma tradurre innovazioni tecnologiche complesse in messaggi chiari, credibili e capaci di raggiungere interlocutori molto diversi tra loro. Per questo, la comunicazione diventa uno strumento essenziale per posizionarsi correttamente e dialogare con i media in modo efficace.

Analisi del contesto e posizionamento mediatico

Il primo passo è capire come il settore viene raccontato dai media: quali temi sono più ricorrenti, quali voci dominano il dibattito e dove esistono spazi ancora poco esplorati. Questa mappatura permette di individuare un posizionamento distintivo e proporre l’azienda come fonte autorevole.

Definire i messaggi chiave

Ogni attività di comunicazione deve poggiare su messaggi chiari e coerenti, calibrati in base al pubblico. Per costruirli, può essere utile partire da alcune domande guida, ad esempio:

  1. Quale problema ambientale risolve la tecnologia?
  2. In cosa è innovativa rispetto alle soluzioni esistenti?
  3. Quale impatto concreto produce in termini di sostenibilità?

Complessità tecnica e linguaggio

Le tecnologie verdi nascono da anni di ricerca e sviluppo e spesso si basano su processi altamente specialistici, difficili da comprendere per chi non è del settore. Un impianto fotovoltaico a film sottile, un sistema di accumulo a idrogeno o una piattaforma di irrigazione intelligente integrata con sensori IoT sono soluzioni affascinanti ma altamente specialistiche. La sfida sta nel trovare un linguaggio intermedio, che non banalizzi i contenuti ma ne renda immediatamente comprensibili i benefici.

Credibilità, trasparenza e autenticità

In un settore dove il rischio di greenwashing è sempre dietro l’angolo, la credibilità è la moneta più preziosa. Per costruirla, è indispensabile supportare i messaggi con dati concreti, certificazioni indipendenti e indicatori di performance ambientale (KPI).

Un’azienda che dichiara ad esempio che la sua tecnologia riduce le emissioni deve mostrare numeri, studi indipendenti o validazioni da parte di enti certificatori. Nella relazione con i media può essere utile spiegare con chiarezza a che punto si trova la tecnologia e quale obiettivo di sviluppo si intende raggiungere. Illustrare lo stato attuale e, al tempo stesso, la direzione futura consente ai giornalisti di avere un quadro realistico e di raccontare l’innovazione come un percorso in evoluzione, rafforzando la credibilità dell’azienda.

Stakeholder molteplici e linguaggi differenziati

La comunicazione nel Greentech non ha un unico destinatario, e nelle PR questo significa adattare il linguaggio in base al tipo di testata.

  • Con la stampa finanziaria, letta da investitori e analisti, è utile mettere in evidenza prospettive di mercato, dati di fatturato e opportunità di crescita.
  • Con i verticali di settore, rivolti a un pubblico tecnico e specializzato, si possono approfondire i dettagli ingegneristici e le caratteristiche distintive della tecnologia.
  • Con la stampa generalista, invece, occorre adottare un registro più ‘pop’, che renda l’innovazione facilmente comprensibile a un pubblico ampio.

Questa capacità di calibrare i messaggi consente di mantenere coerenza, ma al tempo stesso di risultare interessanti per interlocutori diversi.

Ciclo della comunicazione per una startup Greentech

La comunicazione deve seguire le fasi di crescita dell’azienda.

  • Al lancio: presentare la missione, spiegare l’innovazione e far conoscere i fondatori è essenziale per entrare nel radar dei media e posizionarsi come attore credibile in un settore in crescita.
  • Nella fase di sviluppo: raccontare tutte le novità di business: partnership, nuove versioni o aggiornamenti di prodotto, investimenti ricevuti, premi vinti, acquisizioni o risultati di fatturato.
  • Parallelamente: è cruciale continuare a creare contenuti che accreditino l’azienda come voce autorevole del settore, offrendo ai giornalisti scenari di mercato e visioni future. Questo approccio consente di accreditarsi come riferimento stabile nel dibattito pubblico.

Rendere l’innovazione pop e comprensibile

Il valore di una tecnologia non sta solo nei dati tecnici, ma nella capacità di renderli comprensibili a un pubblico ampio. Qui entra in gioco lo storytelling “pop”: esempi concreti, immagini evocative, analogie semplici. Un sistema di accumulo energetico può essere descritto come una “batteria urbana che conserva energia per quando serve”; un impianto di irrigazione intelligente come “un sistema che dà acqua alle colture solo quando ne hanno bisogno, goccia a goccia”.

Strategie di marketing a supporto della comunicazione

Se alle PR spetta il compito di accreditare l’azienda e dialogare con i media, il marketing completa il quadro, creando continuità e amplificazione dei messaggi. Alcuni strumenti utili per sostenere le attività di comunicazione sono:

  • Content marketing e campagne digitali: produzione di materiali editoriali di valore (white paper, e-book, guide, case study) che possono essere distribuiti attraverso newsletter, social e campagne online mirate a target specifici (investitori, aziende B2B, enti pubblici).
  • SEO: ottimizzazione on-page del sito, sviluppo di piani editoriali SEO per il blog e attività di link building, per consolidare la visibilità online e intercettare ricerche mirate.
  • Eventi e fiere di settore: la partecipazione a conferenze, workshop e manifestazioni offre occasioni di visibilità e genera contenuti che possono essere rilanciati attraverso le PR.
  • Dati e report proprietari: ricerche interne, osservatori tematici e indagini di mercato che possono essere utilizzati sia come strumenti di marketing sia come materiali di notizia per la stampa.

Marketing e PR non si sovrappongono, ma si rafforzano reciprocamente: il marketing amplifica i contenuti diffusi tramite le PR, mentre le PR garantiscono al marketing un contesto di credibilità e autorevolezza.

Case study: la comunicazione per aziende Greentech innovative

In ddl studio collaboriamo con diverse realtà del mondo Greentech, tra cui numerose startup che stanno portando sul mercato tecnologie di frontiera. I casi di PlantVoice e LimEnet sono emblematici: due startup molto diverse per ambito di applicazione — agritech e clean energy — ma accomunate dalla necessità di tradurre innovazioni complesse in messaggi chiari e rilevanti per i media. Questi percorsi mostrano come le attività di PR possano diventare un fattore decisivo non solo per far conoscere una tecnologia, ma anche per posizionare l’azienda come riferimento autorevole nel proprio settore.

PlantVoice

PlantVoice è una startup che ha sviluppato una tecnologia sensoristica capace di monitorare lo stato fisiologico delle piante, raccogliendo dati dalla linfa grazie a un innesto intelligente della grandezza di uno stuzzicadenti, che si inserisce nel fusto della pianta. Una soluzione che si inserisce nell’ambito dell’agricoltura di precisione, permettendo di ridurre fino al 40% il consumo di acqua e di ottimizzare l’impiego di fertilizzanti e fitofarmaci.

L’attività PR per Plantvoice

L’obiettivo iniziale della società era rafforzare la propria brand reputation e farsi conoscere da stakeholder, investitori e, soprattutto, potenziali clienti come imprenditori e aziende agricoli. Per questo, a fine 2023 abbiamo avviato le attività con un comunicato stampa di lancio che ha avuto risultati straordinari: oltre 50 uscite su quotidiani nazionali (Corriere, Repubblica, MF, Il Sole 24 Ore, Italia Oggi), testate verticali di agricoltura e media di innovazione come Forbes e StartupItalia, oltre a settimanali come L’Espresso e interviste su TV e radio (Sky TG24, Italia Uno, Radio Vaticana).

Nel corso del primo anno, in assenza di altre notizie di business rilevanti, la comunicazione è proseguita con editoriali di posizionamento, che hanno rafforzato la credibilità della startup e stimolato il dibattito sull’agricoltura del futuro. I temi trattati hanno riguardato le sfide legate a sovrappopolamento e cambiamento climatico, l’importanza per l’agricoltore di saper utilizzare strumenti tecnologici e analisi dati, e il ruolo delle nuove soluzioni sensoristiche per affrontare i problemi fitosanitari aggravati dalla desertificazione. Questi contenuti hanno avuto ampia risonanza tra le testate di settore e hanno persino portato a una mezza pagina su Il Sole 24 Ore con un testo dedicato ad una malattia che colpisce le arance, il Greening.

Successivamente, abbiamo curato la comunicazione di un aumento di capitale, ripreso da testate come Huffington Post e MF, e di un progetto per gli ulivi in Puglia, che ha generato grande visibilità con due pagine su Corriere della Sera e un’intervista nella trasmissione Green Lovers di Luca Sardella.

La SEO strategy per Plantvoice

Una volta consolidata l’immagine e ottenuta grande visibilità sui media, l’attenzione si è spostata sull’ampliare la brand awareness verso un pubblico mirato, con l’obiettivo di generare lead. In parallelo alle PR, è stato quindi sviluppato un lavoro strutturato di SEO on-page, sviluppo di un piano editoriale per il blog e attività di link building, che hanno generato anche due uscite su Google News. In soli otto mesi, questo ha permesso di posizionare 5 parole chiave strategiche in prima pagina su Google e 19 in seconda pagina, migliorando la visibilità online e portando traffico qualificato al sito.

Grazie a questo percorso integrato, PlantVoice ha ottenuto in pochi mesi una forte awareness presso media generalisti e specializzati, elemento decisivo per attrarre l’attenzione di stakeholder e investitori. Allo stesso tempo, le attività SEO e digital hanno contribuito alla generazione di lead qualificati, favorendo l’acquisizione di nuovi clienti nel settore agricolo.

Limenet

Limenet è una startup benefit che ha brevettato una tecnologia innovativa per rimuovere e stoccare permanentemente l’anidride carbonica (CO₂), convertendola in bicarbonati di calcio in acqua marina. Si tratta di una soluzione ambientale ad alto valore tecnologico, che opera al crocevia tra innovazione, sostenibilità e mitigazione climatica.

L’attività di comunicazione svolta per Limenet

Fin dal lancio, l’obiettivo principale era quello di costruire una reputazione solida e far conoscere la startup a un pubblico ampio di stakeholder: investitori, partner industriali, istituzioni e media. Il comunicato di lancio ha avuto grande risonanza, con uscite su testate nazionali come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e la Repubblica, oltre che su Ansa, e con servizi su Rai e Italia 1.

Nei mesi successivi, ddl studio ha portato avanti un percorso di media relations mirate, che ha portato in un solo anno a oltre 220 articoli in rassegna stampa, con copertura su media generalisti e verticali di ambiente, innovazione e tecnologia. Parallelamente, è stata valorizzata la figura del founder come spokesperson, con inviti a intervenire in contesti di prestigio come TEDx e The Exchange.

In termini di risultati, l’attività di comunicazione ha prodotto un valore equivalente in pubblicità stimato in circa 1,8 milioni di euro e un incremento sostanziale della brand awareness, che ha permesso a Limenet di accreditarsi rapidamente come voce autorevole sul tema della rimozione della CO₂.

Grazie a questo percorso, Limenet ha trasformato la comunicazione in un asset strategico, utile non solo per consolidare la reputazione, ma anche per costruire relazioni con stakeholder chiave a livello nazionale e internazionale.

Dalla complessità al valore: il valore della comunicazione nel Greentech

Comunicare l’innovazione nel settore Greentech non significa soltanto dare visibilità a nuove tecnologie, ma costruire awareness, credibilità e posizionamento in un contesto dove l’affidabilità è decisiva. La complessità tecnica delle soluzioni richiede un linguaggio capace di parlare a pubblici diversi — dalla stampa finanziaria a quella generalista, dai media di settore agli stakeholder istituzionali — senza perdere coerenza e autorevolezza.

I casi di PlantVoice e Limenet dimostrano come un approccio integrato, che combina media relations, contenuti di posizionamento e attività digitali come SEO e campagne mirate, possa portare risultati concreti: dall’aumento della reputazione alla generazione di lead, fino alla creazione di un network di stakeholder interessati a sostenere la crescita dell’azienda.

In un settore in continua evoluzione come quello delle tecnologie verdi, la comunicazione non è un’attività accessoria, ma una leva strategica per accompagnare l’innovazione nel suo percorso di adozione e trasformarla in valore percepito dal mercato e dalla società.

Se anche la tua realtà opera nel Greentech e vuoi valorizzare le tue tecnologie attraverso PR e comunicazione strategica, contattaci: ti aiuteremo a trasformare la complessità in un racconto chiaro, credibile e capace di generare opportunità di crescita.