Amedeo
SYMBIOSYS OF
PURPOSE & STYLE

Search

Avere visibilità online è essenziale se si vuole raggiungere il proprio target e attirare traffico organico qualificato. Una delle strategie più efficaci per farlo è il SEO copywriting. Questa pratica consiste nella scrittura di contenuti online per siti web, blog o landing page, ottimizzati per i motori di ricerca, mantenendo il focus sull’esperienza dell’utente. L’obiettivo principale è quello di creare dei testi completi di informazioni, chiari e coinvolgenti, che rispondano alle ricerche più frequenti degli utenti in rete (le cosiddette query di ricerca) utilizzando delle parole chiave strategiche. In questo modo i contenuti andranno a posizionarsi tra le prime posizioni dei risultati di ricerca su Google, massimizzando le visite al sito e le conversioni.

Gli errori SEO più comuni da evitare nel copywriting

Scrivere dei testi SEO non è semplice. Se si vogliono ottenere dei risultati significativi, bisogna infatti stare attenti a evitare alcuni errori piuttosto comuni. Ecco i principali:

Il Keyword Stuffing

Il keyword stuffing è un errore molto diffuso nel SEO copywriting e riguarda l’uso eccessivo di parole o frasi chiave. Nonostante si possa pensare che l’utilizzo di keyword possa premiare il proprio testo, se questo viene fatto in modo forzato o non ragionato potrebbe penalizzarlo. Utilizzare troppe parole chiave può ostacolare una lettura scorrevole del testo per l’utente, danneggiando la user experience. Inoltre, si potrebbe rischiare di rendere all’apparenza il proprio testo poco credibile e inaffidabile, creato solo per il posizionamento. Tale pratica era molto diffusa anni fa, quando l’algoritmo dei motori di ricerca premiava con le prime posizioni i contenuti con la ripetizione continua di una stessa keyword. Al contrario, oggi l’algoritmo riesce a scansionare i testi in modo molto preciso, penalizzando questa pratica.

Per evitare questo errore, andrebbe creato un contenuto di qualità, rilevante per il proprio pubblico di riferimento. La giusta strategia è, quindi, usare parole e frasi chiave in modo naturale e scorrevole, evitando di ripeterle in modo eccessivo, oppure utilizzando parole chiave secondarie. Un altro sistema è il monitoraggio delle parole chiave, attraverso degli strumenti di analisi SEO, che riescono a valutare la frequenza con cui le keyword compaiono nel testo. In questo modo è possibile valutare la frequenza delle parole chiave nel testo, che andrebbe mantenuta tra il 2% e il 3% del totale delle parole.

Non considerare l’esperienza utente

Prima di scrivere un testo SEO è essenziale individuare il target che si vuole raggiungere, per creare un contenuto che sia coerente ed interessante. Il secondo errore da evitare quindi è quello di scrivere un testo generico, senza considerare l’utente finale o domandarsi quali siano i suoi bisogni. Se il contenuto scritto non soddisfa pienamente l’utente, aumenterà il tasso di rimbalzo e diminuirà il tempo di permanenza sul sito, penalizzandolo.

Dunque, è molto importante partire da uno studio approfondito del proprio target di riferimento e delle parole chiave che esso ricerca più frequentemente, legate al tema scelto. Studiare le ricerche online è una parte essenziale per la stesura di un progetto completo e di qualità. In questo modo si potrà scrivere il proprio testo utilizzando le parole chiave corrette, così da fidelizzare gli utenti e massimizzare il loro engagement.

Mancanza di link interni

Il terzo errore da evitare è la mancanza di una visione d’insieme e non definire in modo preciso gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Considerare il progetto finale è un passaggio fondamentale per creare un piano editoriale con contenuti rilevanti e interessanti per l’utente. Ad esempio, è cruciale che i testi di un blog non contengano ripetizioni o sovrapposizioni degli argomenti, ma che siano ben distinti tra di loro. Un buon contenuto SEO deve contenere tutte le informazioni su un determinato tema, senza divagare, per rispondere a tutte le domande degli utenti e creare una rete di link interni che facciano crescere l’autorevolezza del sito. Per farlo è, dunque, essenziale pensare a monte a tutti i contenuti che si vogliono creare e al modo in cui si potrebbero collegare tra di loro.

I collegamenti interni sono fondamentali per una strategia SEO funzionale, in quanto permettono ai motori di ricerca di facilitare l’ottimizzazione delle pagine e migliorano l’esperienza utente. È, quindi, sempre molto utile utilizzare dei link interni coerenti e rilevanti, per migliorare il posizionamento del sito e incrementare il PageRank.

Non rendere i contenuti facilmente fruibili

Un testo disorganizzato e difficile da leggere compromette l’efficacia SEO. Una cattiva organizzazione dei contenuti può rendere il testo poco appetibile, sia per i visitatori che per i motori di ricerca. Gli utenti, quando fanno delle ricerche sul web, desiderano spesso ottenere le risposte che cercano nel minor tempo possibile, perciò i testi devono essere facilmente comprensibili e decifrabili, per non rendere l’esperienza faticosa.

Per questo è importante inserire titoli e sottotitoli che organizzino al meglio le informazioni, dividendo i testi in paragrafi chiari e coerenti, per permettere agli utenti di trovare velocemente le informazioni che cercano. È, infatti, molto importante evitare l’effetto “muro di testo”, che potrebbe scoraggiare la lettura. Un’altra strategia molto utilizzata nel SEO copywriting è l’uso di elenchi puntati e grassetti, così da migliorare ulteriormente la leggibilità del contenuto.

Sottovalutare meta tag e heading

I meta tag (meta title e meta description) e gli heading (tag di intestazione) sono fondamentali per ottimizzare i contenuti in ottica SEO. Sottovalutare questo passaggio rappresenta un grave errore, perché la mancanza di meta tag può ridurre il CTR (Click-Trough Rate), importante per ottimizzare i contenuti per i motori di ricerca.

Gli heading tag appaiono nel contenuto della pagina e servono a strutturare il testo, indicando ai lettori e ai motori di ricerca i temi principali del testo, organizzandone il contenuto. Nello specifico si dividono in questo modo:

  • H1: titolo principale;
  • H2: sottotitolo principale;
  • H3: sottotitolo secondario.

I titoli devono, quindi, includere la keyword e creare delle meta description che riassumano il contenuto brevemente,  invitando l’utente a cliccare.

I meta tag, invece, forniscono le informazioni ai motori di ricerca riguardo al contenuto del testo e non sono visibili agli utenti. Grazie a questo strumento il testo viene posizionato correttamente.

Sottovalutare le Call to Action (CTA)

Le Call to Action rappresentano un’altra strategia da non sottovalutare quando si vogliono ottenere delle conversioni. Hanno il fine di portare l’utente a compiere un’azione specifica all’interno del sito, per convertire la visita ad un acquisto, una consulenza, un’iscrizione o una condivisione. Non inserire un chiaro invito all’azione costituisce un errore, in quanto i visitatori potrebbero abbandonare il sito senza aver completato le azioni desiderate.

La strategia da utilizzare per le CTA è quella si inserire delle frasi mirate in punti strategici, sperimentando diverse formulazioni o posizioni. È importante usare verbi d’azione che stimolino gli utenti in modo chiaro e diretto, senza risultare troppo invadenti.

Mancata ottimizzazione delle immagini

Le immagini sono un elemento essenziale dei contenuti SEO e non vanno sottovalutate. Rendono i testi più leggibili e meno pesanti per gli utenti, riuscendo a catturare la loro attenzione. Dunque, anche le immagini devono essere ottimizzate lato SEO attraverso alcune tecniche:

  • Assegnare ai file nomi descrittivi, che siano pertinenti con il contenuto del testo, attraverso keywords.
  • Inserire il testo alternativo, cioè la descrizione scritta dell’immagine, che definisca brevemente cosa rappresenta.
  • Comprimere le immagini, attraverso strumenti che non ne alterino la qualità visiva.
  • Usare formati di immagine come JPEG, PNG o GIF.
  • Incorporare le immagini nella sitemap, per aiutare i motori di ricerca a trovarle e a capire l’argomento della pagina in cui sono contenute.

Non aggiornare i contenuti SEO

Il mondo è in costante evoluzione, perciò lo devono essere anche i contenuti che si pubblicano sul web. Per questo è cruciale mantenere i propri contenuti in aggiornamento, eliminando informazioni che diventano obsolete, rimuovendo errori e aggiungendo eventuali novità.

Le tecniche principali per fare in modo che i propri contenuti SEO rimangano sempre al passo con i tempi consistono nella pubblicazione regolare di testi (almeno due volte al mese), da aggiornare periodicamente e rimanere sempre sul pezzo con gli ultimi trend SEO.

Non analizzare la performance dei testi

Dopo aver pubblicato un contenuto SEO non bisogna dimenticarselo, ma è necessario monitorarne la performance online. Senza analizzare la performance dei contenuti pubblicati, non è possibile determinare se la propria strategia SEO stia funzionando, né individuare eventuali errori o opportunità di miglioramento.

La soluzione a questa mancanza è utilizzare strumenti online verificati che tengano traccia del traffico, delle parole chiave e del comportamento degli utenti. Un’altra strategia funzionale è quella di analizzare periodicamente metriche come tempo di permanenza, CTR e tasso di conversione, per osservare concretamente il comportamento dei visitatori sulla pagina. In base alle informazioni raccolte è poi essenziale modificare i contenuti per ottimizzarli al massimo.

Non affidarsi a professionisti

Anche se l’attività SEO può sembrare apparentemente semplice, solo un’agenzia specializzata è in grado di fare un’analisi dettagliata, accurata ed efficace. Questo tipo di strategia richiede diverse competenze come individuare le giuste query da targettizzare, strutturare il piano editoriale (PED) basato su keyword con i volumi maggiori e scrivere dei testi ben strutturati. Un’agenzia esperta sa come adattare i contenuti alle nuove tendenze SEO, ottimizzando ogni aspetto per garantire i risultati migliori.

L’agenzia di comunicazione ddl studio ne rappresenta un esempio concreto. Grazie a una strategia SEO mirata e a un’analisi approfondita dei dati, ha ottenuto ottimi risultati per i propri clienti. Ad esempio per Plantvoice e Isaac sono state sviluppate delle strategie SEO avanzate che hanno migliorato notevolmente il loro posizionamento e la visibilità online.

Questi errori sono molto comuni nel SEO copywriting ed evitarli è essenziale per posizionare al meglio i contenuti e offrire valore agli utenti. Ogni errore in ottica SEO può ridurre l’efficacia della propria strategia online e prevenirli può fare realmente la differenza per aumentare la visibilità online e raggiungere il target di riferimento.