Teatro di MNEMOSINE.
GIULIO PAOLINI d’après WATTEAU

-1, Lugano 12/09/2015 - 10/01/2016

Lo Spazio -1 Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, in concomitanza con l’inaugurazione del LAC Lugano Arte Cultura, presenta la mostra monografica “Teatro di MNEMOSINE. GIULIO PAOLINI d’après WATTEAU” dedicata all’artista italiano Giulio Paolini (Genova, 1940).
L’esposizione si colloca nell’ambito di una serie d’iniziative dedicate ad artisti presenti nella Collezione Giancarlo e Danna Olgiati. Il progetto espositivo ha infatti origine dall’opera in collezione Mnemosine (Les Charmes de la Vie/7), 1981-84, acquisita nel 2007 ed esposta allo Spazio -1 fin dalla sua apertura, nel 2012. Essa appartiene al ciclo di sei opere dal titolo Mnemosine (Les Charmes de la Vie,1981-1990) che, con questa esposizione, viene integralmente riunito a Lugano per la prima volta, con la personale supervisione dell’artista.
La qualità di una collezione d’arte si definisce per l’ampiezza dell’orizzonte artistico che prende in esame, per la continua ricerca di opere di grande qualità e, al contempo, per la profondità di sguardo sui singoli artisti. In questo senso la Collezione Olgiati rappresenta un punto di riferimento, un modello. Anche quest’anno si rinnova la proposta espositiva della collezione che vede protagonista all’interno dello Spazio -1 un centinaio di opere di artisti internazionali fra i più importanti delle avanguardie del XX e XXI secolo. Si tratta della presentazione di un inedito corpus, in dialogo sia con l’antologica di Paolini sia con i maggiori artisti italiani degli anni ‘50 e ‘60 prevalentemente astrattisti (da Fontana spazialista a Burri e Scarpitta che esaltano la materia), nonché dell’Arte Povera. A questo riguardo,vanno sottolineati nuovi inserimenti quali un grande ricamo, Tutto, di Alighiero Boetti e due sculture del primo Gianni Piacentino poverista e minimalista, di notevole importanza storiografica. Sempre in riferimento ai nuclei più importanti della collezione sono esposte opere molto significative del Gruppo Zero, di Klein, Manzoni, Castellani, e per la prima volta di Uecker, Schoonhoven e Bonalumi.