La finestra sul cortile
Scorci di collezioni private

Galleria d’Arte Moderna, Milano 23/11/2016 - 26/02/2017

Dal 23 novembre 2016 al 26 febbraio 2017, UBS e la Galleria d’Arte Moderna del Comune di Milano presentano La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private, ideato da Luca Massimo Barbero. Il percorso espositivo si snoda all’interno della GAM per indagare il tema del collezionismo privato attraverso un dialogo inedito fra gli spazi neoclassici della Villa, i suoi capolavori, espressione di quel collezionismo illuminato milanese e lombardo che nel tempo ha arricchito il patrimonio museale civico con importanti lasciti e donazioni, e le opere provenienti da due prestigiose raccolte italiane, la Collezione Panza e la Collezione Berlingieri. La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private si inserisce nell’ambito della partnership, rinnovata per altri tre anni, fra l’istituto bancario e la GAM, esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato. Dal 2013 UBS sostiene infatti il Museo e le sue collezioni con una programmazione dedicata alla valorizzazione e tutela del suo patrimonio. Richiamando la celebre pellicola di Hitchcock, da cui prende il titolo, l’esposizione riunisce episodi apparentemente frammentati in un unico grande racconto, definito e circoscritto dalla selezione curatoriale, che delimita il “campo visivo” del visitatore come la finestra del film delimita quello del protagonista, il quale costruisce la sua personale storia osservando i vicini di casa. Sui tre piani della Galleria trovano spazio accostamenti inediti tra il patrimonio artistico del Museo, che include alcuni dei maggiori protagonisti dell’Ottocento e del Novecento, e opere di artisti contemporanei da Christo, Dan Flavin, Joseph Kosuth, Richard Long, Julia Mangold, Cady Noland, Giulio Paolini, Richard Serra, Rudolf Stingel a Giovanni Fattori, Francesco Hayez, Edouard Manet, Giorgio Morandi, per citarne alcuni.
La scelta del curatore è quella di indagare il collezionismo nei suoi aspetti emblematici di corrispondenze fra il museo milanese e altre raccolte private – Panza e Berlingieri – creando un percorso, diverso da quello abituale, che va a punteggiare gli spazi in modo sottile e curioso, individuando rapporti e corrispondenze in grado di sottolineare, talvolta anche con ironia, temi, soggetti e la storia stessa delle opere, e di raccontare in chiave contemporanea le radici della Galleria d’Arte Moderna di Milano. Proprio il tema del collezionismo privato rappresenta l’elemento fondante, di incontro, fra la Galleria d’Arte Moderna e UBS, la cui passione per l’arte trova espressione nella UBS Art Collection, con oltre 30.000 opere dagli anni ’60 ad oggi. Un connubio che, negli ultimi anni, ha visto avviare e consolidare uno stretto percorso di partnership: dapprima con il restauro e la riapertura nel 2013 delle Collezioni Grassi e Vismara e della sala dedicata a Medardo Rosso, successivamente, nel 2014 e 2015, con due mostre realizzate insieme alla GAM – YEAR AFTER YEAR. Opere su carta dalla UBS Art Collection e Don’t Shoot the Painter. Dipinti dalla UBS Art Collection, entrambe a cura di Francesco Bonami – che hanno reso visibili per la prima volta al pubblico milanese i capolavori della collezione internazionale di UBS. Con il rinnovo della partnership, oltre al terzo episodio espositivo ideato da Luca Massimo Barbero, La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private, si avvia anche la partecipazione di UBS al restauro conservativo di circa 70 opere del patrimonio artistico della Galleria, con l’apertura straordinaria al pubblico dei depositi sotterranei in attesa della grande mostra 100 anni. La scultura a Milano dal 1815 al 1915 (marzo 2017), che ripercorrerà la storia della produzione scultorea lombarda nell’arco di 100 anni.