La collezione permanente
Nuove consonanze

Museo d’arte della Svizzera italiana, Lugano 27/02/2016 - 26/02/2017

Nella sede del LAC, MASI Lugano presenta le opere delle sue collezioni attraverso allestimenti annuali volti a mettere in risalto il patrimonio artistico del Museo. Il primo allestimento propone una scelta di opere, alcune delle quali esposte per la prima volta, secondo un ordinamento tematico incentrato sull’archetipo, la natura, il ritratto e il linguaggio, che mettono in dialogo le opere e gli artisti in mostra.
Al fine di promuovere la cultura come bene comune, la collezione permanente è accessibile gratuitamente.
Con l’apertura della nuova sede museale al LAC, il Museo d’arte della Svizzera italiana ha finalmente occasione di esporre la propria collezione permanente con continuità. Presentare allo stesso tempo le collezioni e le mostre significa evidenziare il nesso imprescindibile fra il patrimonio artistico del Museo e i diversi episodi espositivi temporanei. Rispetto all’ampiezza del patrimonio artistico custodito dall’Istituto, l’allestimento propone una precisa selezione di opere, che verrà rinnovata ogni anno, proponendo di volta in volta approcci di lettura diversificati per meglio evidenziare la ricchezza della collezione permanente del Museo in cui sono confluite le raccolte del Museo d’Arte di Lugano e del Museo Cantonale d’Arte, con le loro nuove acquisizioni, donazioni e depositi a lungo termine.
I
 metodi di ordinamento delle raccolte artistiche hanno subito continui mutamenti nel tempo dimostrando come la lettura di un’opera sia sempre condizionata da fattori culturali e storici. Dalle pareti colorate allestite a “quadreria”, all’allineamento ordinato cronologicamente per scuole e movimenti, fino alla successione di sale monografiche, le metodologie adottate non hanno mai un valore definitivo e irreversibile, ma si trasformano incessantemente.
L’allestimento di quest’anno, dal titolo Nuove consonanze, già sperimentato in passato, propone l’accostamento di opere di artisti fra loro distanti cronologicamente e stilisticamente, ponendo in dialogo linguaggi soltanto apparentemente inconciliabili. I temi selezionati – l’archetipo, la natura, il ritratto e il linguaggio – scandiscono un percorso che intende offrire un’esperienza estetica in cui l’osservatore diviene parte attiva del processo di interpretazione delle opere. Rinunciando ad un allestimento di impostazione cronologica si è dunque scelto di privilegiare il gioco dei rimandi tra le opere e l’indagine sulle affinità tematiche tra gli autori.